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Otis (2008)

giovedì 5 febbraio 2009

USA - Commedia - 100'
di Tony Krantz

Otis è un serial Killer che rapisce giovani donne, rigorosamente bionde, costringendole a simulare con lui la notte del ballo della scuola.

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A volte mi viene il dubbio che la commedia non mi piaccia. Per dire, adoro Chaplin, i Blues Brothers, Alberto Sordi, Ace Ventura e il dr. House, ma spesso capita che ciò che fa ridere gli altri a me non faccia alcun effetto. E allora quando vedo gente - gente che rispetto - sbellicarsi con Zohan esaltandone la volgare comicità mi chiedo dove stia la comicità e cosa ci sia di volgare in uno che si tromba le vecchiette. E Tropic Thunder, dio santo, una noia letale. E Zoolander. E Borat, che abbia riso una volta una. Avrebbe dovuto farmi ridere Borat, no? E Mel Brooks (perdonami Hellen)? Non fa ridere lui? Ma anche altre commedie meno estreme, la lista sarebbe lunga; per rimanere a quelle che ho citato su questo blog: Be Kind Rewind e Fratello dove sei?, come pure The Big Lebowski, a parte la scena delle ceneri al vento (quella sì, è comica). E così questo dubbio ogni tanto mi attanaglia, mi domando se non sarò per caso un ventiseienne con le palle gonfie e il muso lungo che non riesce più ad apprezzare le leggerezze, e questo mi frena spesso dal recensire le commedie. Poi però succede un fatto curioso, inaspettato, mi capita tra le mani Otis, leggo la trama, decido di vederlo, e mentre sono lì che rido di gusto alle battute di gente che parla inglese capisco che non sono io ad essere sbagliato ma è Zohan ad essere, passatemi il francesismo, una cazzatona col botto.

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Secondo lavoro di un produttore che si diletta a fare il regista, a quanto pare con ottimi risultati, Otis in patria è uscito direttamente in DVD senza passare dalle sale, mentre qui in Italia, manco a dirlo, non è arrivato. Se volete vederlo dovrete quindi "attrezzarvi" in qualche modo, con il risvolto positivo però di non avere l'ottima interpretazione degli attori, tutti, rovinata dal doppiaggio italiano. Una commedia nera come se ne trovano poche, che fa il verso ai torture horror, riuscendo a tratti meglio dei mainstream in un alternarsi di dramma ed esilarante commedia scandito alla perfezione. Le musiche molto belle e adatte, forse a volte troppo presenti, ma che definiscono ottimamente le situazioni. Brillante, intelligente, spassoso. Assolutamente da recuperare.

nove

12 commenti:

# Blada 06/02/09, 12:45  

Tu HAI riso su balle spaziali... O almeno su sue rievocazioni. O almeno hai fatto finta.


# liuis 06/02/09, 13:51  

Solo su "Velocità smodata, VIA!!!" e "Sono circondato da stronzi!". Ma cmq dai, Spaceballs si salva :)


# Blada 06/02/09, 15:02  

Se proprio vogliamo essere puntigliosi anche su "quando il prima sarà adesso"?


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carlo c. 07/02/09, 17:39  

walter de il grande lebowski FA ridere. il personaggio in sè. turturro, jesus, il campione di bowling pedofilo. jesus. la banda di NICHILISTI. il segretario leccapiedi di Mr Lebowski, interpretato da quel genio di philip hoffman. non oso immaginare che dormite ti fai con woody allen... fa qualcosa di costruttivo anzichè dire boiate, torna a letto e restaci.


# Blada 07/02/09, 18:59  

Non mi sembra che sia un problema così grande se a qualcuno il grande lebowski non è piaciuto. Tra l'altro anche io mi ricordo di non aver riso più di tanto, se non in qualche scena (vedi la porta sprangata). Sarà che quella sera stavo intraprendendo un'epica battaglia contro il sonno ma ho ricordi molto vaghi di quel film


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Anto 07/02/09, 19:07  

Effettivamente è il criticino di questo blog che si è posto il problema. Bisogna essere un po' di legno per non trovare comiche certe trovate grottesche del grande leboski, concordo con Carlo.

Antò


# liuis 07/02/09, 20:01  

Era scontato che criticare Il Grande Lebowski avrebbe indignato i fanboy. E non c'è niente di peggio dell'essere scontati.


# Blada 07/02/09, 21:42  

Alla fine credo - a prescindere dal grande lebowski - che la comicità sia una cosa soggettiva... Così come il gusto verso un particolare cibo, genere musicale o stile pittorico. Quindi non credo ci sia bisogno di infiammarsi o che se qualcuno ha un'opinione diversa dalla nostra.

Detto questo, mi dispiace che il povero Otis non veda nessun commento riferito a lui, perché è davvero divertente ;)


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giada78 07/02/09, 22:02  

wow! tu sì che sei controcorrente! vai così campione! corri forrest, corri!


# liuis 07/02/09, 22:44  

Secondo me è sempre carlo c.


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Claudia 07/02/09, 23:54  

Piccoli blog crescono.
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Tanti nemici, tanto onore:
il grande critico, cara Anto, è stato un "criticino" anche, anzi soprattutto, "controcorrente" (cfr.pseudo Jenny78 ).
Io lo considero un merito.
Punti di vista...appunto...
E al "consigliori" carlo c.,consiglio un ripasso(?)della grammatica italiana.


# liuis 08/02/09, 01:20  

Grazie Claudia, l'onore c'è ma i nemici languono: si tratta di un unico individuo che si diverte a rompere le balle su questo post.
"Fa' qualcosa di costruttivo" è un consiglio che rigiro a lui.




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