USA - Drammatico - 116'
di Clint Eastwood
Ogni volta che mi appresto a vedere un film di Eastwood ho sempre il presentimento che non mi piacerà, che non farà per me, ed ogni volta, puntualmente, sono smentito dall'infinito Maestro Clint che d'altronde, nella sua carriera, ci ha regalato perle non da poco. Ma stavolta è diverso, stavolta abbiamo il privilegio di osservare un Clint Eastwood attore che, alle soglie degli ottant'anni, non ha perso una virgola della sua presenza scenica. Lo sguardo è ancora quello di "Biondo", profondo come un abisso, ed ogni sua espressione è oggi, come allora, un film a sè. Magnifico Clint e magnifico Gran Torino, dal primo all'ultimo fotogramma.
noveDa Venerdì al cinema
12 commenti:
Se volete farvi pubblicità sul mio blog, prima ci dobbiamo mettere d'accordo sul prezzo.
Il doppiaggio è plausibile, ma impareggiabile è la sua voce originale.
Sai che pensavo proprio a questo mentre lo guardavo in inglese.
Spero di andare a vederlo stasera, altrimenti il club Clint che ho fatto con i miei amici si è definitivamente chiuso...
Strano film, quasi fuori dal solito genere di Eastwood. Si può anche ridere per il nonnino (gli stolti in sala lo fanno anche nel finale), ma poi arriva la botta...
Porca di quella miseriaccia! Se non lo portano qui ne rimarrò a bocca asciutta di un capolavoro annunciato. Non ho visto voti al di sotto di otto. Lo voglio!!!
Purtroppo mi manca ma spero di vederlo sabato prossimo. Ne rimarrò sicuramente affascinato.
Gran Torino, ovvero la solitudine dell'uomo, specie se vecchio, peggio se vecchio misantropo.
Una sensazione di amara malinconia, attenuata, ma solo un po', dal piccolo spiraglio finale.
Dovresti fartelo anche tu un blog di cinema, claudia ;)
Grazie, liuis...
ma il merito, se merito c'è, va al Gran Clint e al suo Gran Film :D
Ciao :)